La Bussola Magnetica

La Bussola Magnetica

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Cari Amici,

Avendo perso il contatto con il mondo circostante ma soprattutto con il tempo, ricomincio a scrivere delle mie avventure, per chi potesse essere interessato a leggerle, con un bel po’ di ritardo.
Prima di tutto, vorrei precisare che la mia assenza dal web non e’ stata dettata dalla pigrizzia o dalla prolungata modalita’ “Vacanza Style”, bensi dal contrario: una continua e costante energia ha pervaso la mia mente e il mio corpo e sono stato letteralmente inghiottito dal mio presente. I giorni, i luoghi, le persone incontrate, i kilometri di strada, i fiumi discesi, le strette di mano e soprattutto i sorrisi. Tutto si mischia e si colora e si muove dentro di me. L’effetto? Vivere un flusso di emozioni cosi forte e perpetuo da farmi sentire spiazzato. Sentirmi pervaso da una calma suggerita da un  istinto che mi permette continuamente di trovarmi nel posto giusto al momento esatto. Come guidato da una bussola invisibile che mi fa trovare la mia strada magneticamente.
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Mi e’ capitato di vivere troppe situazioni diverse da poter racchiudere in una pagina senza farvi addormentare, cosi mi sono umilmente preposto di raccontarvi per punti quanto meraviglioso e’ questo paese e quanto facile sia viaggiare, se come cartina decidete di usare il cuore e per scegliere la vostra direzione, vi lasciate semplicemente trasportare dalla corrente che fluttua in questa parte di mondo.

1)Il viaggio.

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Lasciare le mie “casette”(avro’ sinceramente avuto piu’ o meno 4 o 5 posti che posso chiamare “casa”),
la mia nuova famiglia e i miei amici sparpagliati tra Concon, Viña del Mare e Valparaiso, e’ stato molto piu difficile del previsto. Insieme alla mia nuova macchina/letto, coetanea di mia sorella e soprannominata affettuosamente la Golosa, mi sono diretto prima al Cajon del Maipo, dove ho avuto finalmente l’occasione di remare il mio primo fiume Cileno. Da li’ ho raggiunto la famosa capitale del Surf Pichilemu,
dove ho decisamente imparato a temere e rispettare la potenza del mare a suon di schiaffoni e rullate epiche. Altro che quinti gradi sui fiumi, la gran strizza provocata dalla mostruosa taglia di quelle onde ti permette di raggiungere un livello di adrenalina pazzesco, quando e se finalemente riesci a sfrecciare e surfarle con la canoa surf Xw. Nonostante siano passate parecchie settimane ho ancora l’acqua del mare su per il  naso!

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Attraverso lunghe strade sterrate o raggiunto poi il lago Vichuquen, uno dei posti piu belli mai visti, consiglio vivamente a chiunque di farci un giro. Un posto davvero magico. Dopodiche, prima gara e Riverfest a Los queñes, andata alla grande, poi scoperta di paesaggi mozzafiato sul Ñuble a San Fabian, per poi arrivare a Pucon giusto in tempo per il Puesco Fest, festival molto bello e molto Hippie nella profonda giungla montagnosa cilena, patronata da organizzazioni Mapuche (i veri Locals delle Indie Cilene) e per la tutela dei fiumi / prevenzione da progetti idroeletrici. Questi ultimi sono purtroppo una realta forte e potente in Cile e praticamente tutti i fiumi sui quali ho navigato sono in qualche modo a rischio. Se avete due minuti vi prego, informatevi sulla difficile situazione nella quale si trovano i fiumi qui, e firmate petizioni contro le dighe, ci sono molti siti che cercano di tutelare queste meraviglie sul web.

2) I Cileni
Non posso non parlare di loro. Quelli che ho incontrato sulla strada? Tra le persone con il cuore piu’ grande che abbia conosciuto per il mondo. La valuta di scambio? Il sorriso. La voglia di vivere e di poter aiutare a vivere? Commovente nella semplicita’ e quotidianeita’ del gesto. Questo non e´assolutamente un paese in via di sviluppo, anzi per qualita’ di vita supera secondo me facilmente il nostro stivale. Forse girano meno soldi (almeno dove sono stato io, Santiago e’ quindi esclusa…) ma questo rende la popolazione piu’, come dire, vera, sincera, umile, semplice. Non avete idea di quante volte, chiedendo informazioni a persone a caso per il Cile, mi sia ritrovato aiutato solo per la forma cortese con la quale formulavo le mie domande, per la voglia che lascio sempre trasparire di voler conoscere in profondita’ questo popolo che tanto mi affascina. Le persone incontrate sono felici, vivono seguendo la vocina dettata dal cuore piuttosto che quella razionale, redditizia, remunerativa. Le vecchiette che, felici di avere un po di compania, spolverano il loro divano e mi preparano delle colazioni da urlo. I canoisti che, a fine di ogni discesa o avventura, mi abbracciano sempre i modo fraterno. Estranei che, con i loro sorrisi, mi guidano o mi suggeriscono la strada che si rivela sempre essere quella giusta, non per trovare qualcosa di specifico. Solo per continuare a essere felici.

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3)Fiumi e Canoe

Anche su questo punto, una mano invisibile mi guida. Finisco davanti ad una casa, ad una persona, ad un luogo. Sento un accellerazione cardiaca repentina. Un calore che affiora. Una calma che si diffonde dentro di me. Un sorriso che nasce sincero. Questa e’ piu o meno la formula che mi permette di incontrare canoisti in giro per il Cile, le persone giuste per sentirmi sicuro e allo stesso tempo per affrontrare le rapide piu impegnative che ci siano. Cileni felici e fieri di mostrarmi i loro fiumi, i loro passaggi, i loro posti segreti, riappagati dalla faccia da ebete che mi viene quando sono incredulo e toccato da tanta bellezza. In questo momento invece la mia squadra e’ formata nientepopodimeno che da i migliori canoisti europei, Mariann Saether, Ron Fisher, Julian Stocker, Ben May e molti molti altri.
Facendomi trovare presente alle gare che si organizzano periodicamente tutti i weekend in diverse localita’ cilene, ho anche conosciuto una grandissima quantita’ di canoisti di fama planetaria, ed e’ davvero appagante scendere tutti insieme su queste rapide condividendo la stessa gioia di vivere e pagaiare.

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4)Lavoro e T-Rex.
Questa canoa mi ha cambiato l’esperienza di discesa. Mai, prima d’ora, mi sono sentito tanto sicuro, veloce, preciso e aiutato da una barca. Mi permette di affrontare tutte le rapide come se fossero di una grado di difficolta’ inferiore. E quanto mi diverto! Mi ha davvero permesso di fare quel salto di qualita’ canoistico al quale tanto puntavo e agognavo.
Quando torno, prometto vi faro’ vedere un po’ di video che affermano e rafforzano questo punto piu di mille parole.
E, udite udite, sono stato fortunato anche negli incontri lavorativi! Ora, sulle roventi sabbie di Concon, potete trovare i prodotti Exo venduti in un negozietto che guarda direttamente le onde del Pacifico. Anche a Pucon, capitale indiscussa del Kayak estremo, siamo approdati nel negozio “Kayak Chile” di Ben May, che guardacaso ho avuto la fortuna (fortuna o bussola magnetica??) di incontrare due sere prima del nostro prefissato appuntamento e con il quale ho stretto una buona amicizia. E che mi permette di campeggiare davanti alla porta di casa sua che, guardacaso, e’ l’imbarco preciso del Palguin alto, ossia senza dubbi il mio nuovo fiume preferito. Sono a meta’ del mio viaggio ed ho, ora, parecchi contatti per proseguire sulla buona e soleggiata strada che mi portera’ in Patagonia!

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Vi ringrazio per l’attenzione e vi invito a continuare a passarmi tutta l’energia e la fortuna che sento fluire dentro di me, mandatami da voi oltreoceano. Cerchero’ di essere un poco piu affidabile sulla continuita’ delle pubblicazioni, anche se la mia priorita’ continua ad essere quella di volermi´perdere ad ogni costo, sentendomi infine ritrovato nella profondita’ di me stesso e di questo paese per il quale sono senza dubbio innamorato pazzo.

 

Jacques Gilardone

 

 

 

 

2017-01-18T19:04:11+00:00 Categories: News, Non categorizzato, Team Blog, Team Crew|